L’erogatore sub è uno degli attrezzi più importanti nell’equipaggiamento subacqueo.

Il legame con questo accessorio, da parte del sommozzatore, è davvero forte, considerando che è l’erogatore, insieme alla bombola, ad occuparsi di far arrivare l’aria al sub.

Funzioni e come funziona L’rogatore da sub:

Il compito dell’erogatore è quello di ridurre la pressione dell’aria, che è contenuta nella bombola, e farla arrivare ad un valore che corrisponde a quello ambientale.

Questo prodotto ha subìto vari cambiamenti nel tempo: prima c’erano gli erogatori monostadio, adesso sono arrivati quelli bi-stadio.

Quest’ultimi, come il nome suggerisce, sono composti da due parti: il primo, molto robusto, costituito da ottone satinato o cromato; il secondo unito al primo tramite una frusta, può essere rivestito sia con ottone cromato o con fibre di plastica.

Quale erogatore scegliere? Guida con tipologie e caratteristiche:

Per scegliere un erogatore bisogna valutare, in primo luogo, quali sono le attività da svolgere e quali prestazioni devono essere garantite.

I tipi di immersione che si possono effettuare si differenziano in:

Ricreative in cui si arriva massimo ai 30 metri di profondità;

quelle Tecniche che partano dai 30 metri per andare sempre più oltre.

Un’altra caratteristica da considerare è l’attacco del primo stadio all’erogatore sub, che potrà essere di tipo:

  • Din, con le vite;
  • Int, a staffa.

Infine, l’ultima decisione riguarda la differenza tra erogatori sub con primo e secondo stadio bilanciato, adatti per le immersioni creative, e gli erogatori con primo stadio bilanciato e secondo in upstream, adatti ad immersioni profonde.

  • Erogatori primo stadio:

L’erogatore primo stadio è colui che si occupa di ridurre la pressione, che proviene dalla bombola, a 10 bar.

Questo tipo di erogatore presenta, quasi sempre, 4 o 5 uscite a bassa pressione (BP), e 1 o 2 uscite ad alta pressione (HP). L’attacco di cui è disposto è quello DIN, che di solito è considerato migliore, infatti può arrivare ad avere 230 o 300 Bar.

  • Erogatori secondo stadio:

Con l’erogatore secondo stadio avremo la riduzione di pressione che proviene dell’altro erogatore a primo stadio.

Da 10 Bar, con questo erogatore, si arriva a 4 Bar. L’aria e le altre miscele speciali possono essere respirare dal sommozzatore in totale comfort.

  • Erogatore da sub bilanciato:

L’erogatore bilanciato serve a regolare lo sforzo respiratorio del sommozzatore, grazie ad una leva o un pomello posto al lato del secondo stadio.

Questo apparecchio è adatto maggiormente alle immersioni tecniche, in cui l’ossigeno della bombola è incorporato a miscele di elio.

  • Erogatore per acque fredde:

Se le temperature dell’acqua sono solite essere inferiori ai 10 gradi, è consigliabile acquistare un erogatore omologato per acque fredde, quindi col sistema antifreeze.

Invece se le temperature dell’acqua sono superiori ai 10 gradi non saranno necessari questi tipi di erogatori.

  • Erogatore da sub ad ossigeno compatibile:

L’erogatore ossigeno compatibile è indicato nel caso si utilizzino miscele iper ossigenate come il Nitrox. Questo apparecchio si presenta con Oring in materiale Viton, ed entrambi sono lubrificati con grasso.

Accessori e manutenzione degli erogatori subacquei:

Accessori degli erogatori da sub

In base alle proprie esigenze si possono aggiungere, al kit del sommozzatore, anche un manometro, una frusta del gav o quella della muta stagna.

Il manometro serve ad indicare la scorta d’aria che resta nella bombola, oltre a mostrare la pressione di quest’ultima in Bar e in Psi. Questo oggetto è facile da leggere, piccolo e maneggevole, ma ha bisogno d’esser legato in modo sicuro.

La frusta Gav, invece, è un tubo idraulico flessibile, realizzato con materiale plastico. È possibile collegare questo oggetto agli altri strumenti per immersioni.

La manutenzione e la cura dell’erogatore da sub è importantissima sia per il corretto funzionamento sott’acqua, sia per la durata nel tempo. Un controllo ordinario all’apparecchio è necessario prima di ogni immersione.

L’operazione prevede di assicurarsi che l’ingresso d’aria sia stato chiuso con il tappo di protezione apposito, per poi immergere l’erogatore in acqua tiepida per un paio di minuti, senza tener premuto il pulsante di erogazione.

Oltre alla manutenzione ordinaria è consigliata anche quella annuale. L’erogatore sub deve essere revisionato da un tecnico specializzato, in modo da garantire massima sicurezza durante ogni immersione.

Classifica con prezzi dei 5 migliori erogatori da sub:

migliori erogatori da sub

  • Mares Abyss 52 – Il migliore

Uno dei migliori erogatori ad ossigeno per sub è quello del marchio Mares. Il set di questa linea è composto da un tubo di irrigazione miflex, manometro, sacchetto regolatore per l’immersione e una borsa originale Mares.

Grazie alla sua realizzazione in metallo è ottimo e affidabile per le immersioni in acqua fredda, ma l’alta potenza dell’Abyss 52 lo rende perfetto anche in acqua calda. Il tubo risulta essere molto leggero durante la respirazione e facile da utilizzare.

  • Erogatore Cressi Compact MC9/AC2

Cressi Compact è un erogatore primo stadio a pistone, molto leggero, con i suoi 140 grammi, e molto robusto. L’apparecchio è affidabile, resistente ed adatto ad un uso intensivo.

La manovra di svuotamento è facilitata dal grande pulsante di spurgo, che inoltre, può essere un elemento di decorazione. La sicura di bloccaggio del coperchio, invece, può essere estratta senza attrezzi, ed è dotata di doppio movimento di inserimento ed estrazione per evitare lo sgancio accidentale.

  • Cressi Scuba – Kit completo

Sempre della linea Cressi possiamo trovare il kit completo Scuba, composto da un minimanometro, un erogatore primo stadio AC2 con 4 uscite a bassa pressione e 1 in alta pressione, ed un Jacket Start.

Quest’ultimo è un erogatore molto robusto, adatto alla resistenza nel tempo. Presenta un volume potenziato e cordura di 500 e 1000 denari, il che garantisce una buona spinta ascensionale. Il manometro, oltre ad essere resistente agli urti e ai graffi, è anche molto piccolo, quindi può essere fissato al Jacket tramite un gancio.

  • Mares 416162

L’altro erogatore Mares, con esclusivo sistema doppio DFC, è adatto ad ogni profondità e soddisfa tutti i requisiti d’aria, anche se due sub respirano contemporaneamente. Grazie alla cassa del secondo stadio, costruita completamente in carbonio, si esala pochissima umidità, riducendo così anche la secchezza orale.

L’erogatore Mares è molto sicuro e preciso, grazie alla funzione Mesh Grid che aiuta a ridurre l’impatto del flusso dell’acqua, soprattutto quando il tempo è instabile e sono presenti delle forti correnti.

  • Erogatore Mares Abyss 22

La nuova versione dell’erogatore Mares è un apparecchio degno di nota. Il prodotto, oltre ad essere leggerissimo, è anche progettato per essere ottimale in acque gelide.

L’erogatore è rivestito completamente in metallo, la frusta è in nylon, mentre la cassa metallica è in ottone cromato.

La valvola è Trimaterial, quindi rivestita con ottone, poliuretano rigido e poliuretano morbido, per garantire una durata maggiore nel tempo. Il prodotto è ottimo ed il prezzo è in linea con le qualità riportare.

Conclusioni su quale scegliere:

È giusto evidenziare quanto un’importante ed accurata analisi dell’erogatore sia fondamentale per prevenire incidenti e per evitare spiacevoli inconvenienti.

L’erogatore ha bisogno di superare dei test severissimi e deve essere regolarmente certificato prima dell’utilizzo.

Per stabilire quale sia l’apparecchio più adatto alle proprie esigenze è bene, in primo luogo, stabilire un budget e poi consultare un tecnico specializzato, che aiuterà senz’altro nella scelta.

Infatti non è sempre facile, per l’acquirente, orientarsi tra un’infinità di offerte e modelli sempre più all’avanguardia. Per questo esistono degli esperti che ancora studiano il settore e possono essere di grande aiuto.

Un punto dal quale si potrebbe partire è la differenza tra un erogatore non bilanciato o quello bilanciato. La scelta è, dunque, tra una configurazione octopus, che comprende un erogatore, un secondo stadio, un manometro, ed una frusta gav, e l’altra soluzione composta da due erogatori, sempre accompagnati da manometro e frusta.

La prima configurazione, grazie alla semplicità d’utilizzo, è usata nelle immersioni ricreative, mentre la seconda è usata nelle immersioni più tecniche e profonde.

Molti sub optano per questa distinzione anche e sopratutto per guardare al risparmio economico che si avrà con una scelta ben ponderata e adatta alle proprie esigenze.

Il prezzo varia molto dalle prestazioni che un erogatore promette, dalla qualità dei materiali, da tutti gli accessori che può contenere il kit e dalle funzionalità degli stessi.

In linea generale, queste opzioni devono essere analizzate per bene. Ma c’è da dire che il sommozzatore ricreativo non ha bisogno di tutti questi macchinari, anche perché le sue performance non si spingono altre i 30 metri di profondità.

È necessario solo che il prodotto non abbia controindicazioni e che sia sempre revisionato. Per i sub tecnici c’è molta più differenza. Il sommozzatore tecnico raggiunge i 40 metri e può arrivare a spingersi anche molto oltre.

Il suo erogatore deve essere certificato da un esperto e da un tecnico apposito, nonché controllato ogni anno e soprattutto prima di ogni immersione. Insomma, è bene tener conto di ogni eventuale possibilità.

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